Per realizzare le mie opere, solitamente mi servo di materiali particolari, come ad esempio la "tela antica", una tela di canapa o di lino che riesco a reperire presso anziane signore del luogo. Questo tipo di supporto mi consente di meglio evidenziare il cromatismo e la brillantezza dei colori da me usati; questi sono colori prevalentemente acrilici o ad olio, che fisso sulla tela utilizzando l'aerografo o apposite bombolette, unitamente a strumenti tradizionali quali il pennello o la spatola.

Per quanto concerne la geometria e le forme presenti nella mia pittura, esse nascono attraverso l'utilizzo di oggetti vari, oggetti ormai in disuso che, opportunamente modificati e adattati, mi consentono di ottenere le composizioni desiderate. Il tema ricorrente delle mie opere è lo spazio cosmico, perché sono affascinato da esso; arrivo così ad immaginare scene e evoluzioni che possano accadere in quella fantastica, straordinaria, e, al tempo stesso, misteriosa immensità, cercando di rappresentarle sulla tela attraverso un'intuizione grafica che amo definire "astratto geometrico".

Uno stile, per così dire, che mi è abbastanza consono, e che ritengo sufficientemente appropriato a poter rappresentare lo "spazio" così come io lo intendo. Sempre rimanendo nel tema dello spazio cosmico, la mia pittura trova anche motivo di ispirazione in quell'altro grande mistero che è l'origine dell'umanità e, con esso, dal pensiero che in questo immenso cosmo, non possano non esservi altri mondi, altre civiltà.

Franco Accorsi

 

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